Controllo di Gestione

Il Business Process Management (BPM): cenni introduttivi

Sempre più spesso le aziende attraversano fasi di riorganizzione dei propri processi: da qui la scelta di introdurre il lettore alla conoscenza del Business Process Management (BPM) e di individuarne le caratteristiche principali.

 

Il punto di partenza e la base di lavoro per il Business Process Management (BPM) è la Mappa dei Processi. Il Business Process Mapping, pertanto, può essere schematizzato nel modo seguente (Fig. 1)

Fig. 1 – La mappa dei processi rappresenta il primo, fondamentale passo per il Process Mapping

bpm

Nelle aziende moderne si distinguono tre tipologie di processi:

1) PROCESSI DI MANAGEMENT

Si tratta di processi guida, strategici, di controllo, di governance. Sono quei processi attraverso i quali la Direzione Aziendale guida e orienta le attività e la struttura dell’organizzazione, tanto a livello strategico quanto a livello operativo.

2) PROCESSI CHIAVE

Sono i processi con cui l’organizzazione genera il valore aggiunto che il cliente o utente richiede e per cui è disposto a pagare.

3) PROCESSI DI GESTIONE DELLE RISORSE

Sono i cosidetti Processi di supporto (in inglese support processes, resources management processes). Si tratta di quei processi che mettono a disposizione del resto dell’organizzazione le strutture e le risorse (umane, finanziarie, materiali, tecnologiche, ecc.) necessarie al suo funzionamento.

Nella Mappa dei Processi si possono operare ulteriori suddivisioni: i macro-processi-chiave, infatti, possono essere suddivisi in tre categorie:

1) PROCESSI DI INNOVAZIONE

Si tratta di tutti quei processi che comprendono le attività dedicate a creare nuovi prodotti e servizi. Si parla comunemente di processi di Ricerca e Sviluppo (R&S). L’obiettivo finale è la realizzazione di nuovi prodotti e servizi pronti per essere venduti.

2) ACQUISIZIONE-GESTIONE RAPPORTI CON CLIENTI

Si tratta di tutti quei processi che comprendono le attività che mirano ad acquisire nuovi clienti e a gestire in modo efficace quelli esistenti. Si va dal Marketing alla vendita, alla gestione della base clienti. Sono da ricomprendere anche le Attività di Customer Relationship Management (CRM) e di Key Account Management, oltre al servizio post-vendita. L’obiettivo finale è la generazione dell’ordine di vendita o la decisione di acquisto da parte del cliente.

3) REALIZZAZIONE PRODOTTO/EROGAZIONE SERVIZIO

Sono da ricomprendersi in questa categoria le attività che permettono la realizzazione del prodotto o servizio. Si va dagli Acquisti, alla Logistica in Entrata e in Uscita, fino alla Fatturazione. L’obiettivo è il prodotto o il servizio fornito al cliente e pagato.

 Alla luce di quanto detto finora, pertanto, possiamo elaborare un modello generale della mappa dei processi in cui il cliente sta all’inizio e alla fine dei processi, ne fornisce gli input (nuove esigenze, richieste di offerte, ordini, ecc.) e ne acquista gli output (Fig. 2).

Fig. 2 – Modello generale di Mappa dei Processi

bpm2

Questo modello viene utilizzato da migliaia di società in tutto il mondo, è declinabile in qualsiasi realtà organizzativa, di qualsivoglia settore merceologico, pubblica o privata e di qualsiasi dimensione. La mappa dei processi può coincidere con un settore organizzativo, tuttavia, nella maggior parte dei casi i processi sono trasversali all’organizzazione e, pertanto, essi non coincidono con l’organigramma.

BIBLIOGRAFIA:

Gandolfi, A., Frigo-Mosca, F., Bortoletto, R. (2014), “Il Process Mapping in pratica”, Franco Angeli, Milano

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