Human Resources

Le dimensioni della struttura organizzativa: la dimensione verticale

Nell’articolo che segue si parlerà di struttura organizzativa ed in particolare si parlerà della dimensione verticale della struttura. Si cercherà di capire come devono essere classificati gli organi della struttura organizzativa e ci si soffermerà sul significato dicotomico tra organi di line e organi di staff.

 

La suddivisione del lavoro tra le unità organizzative implica, oltre ad un aumento della produttività, anche un incremento del fabbisogno di coordinamento all’interno dell’organizzazione. La gerarchia, intesa come l’attribuzione ad un soggetto (titolare della proprietà delle risorse o delegato da questo) del potere di specificare il modo in cui i diversi componenti dell’organizzazione devono comportarsi in funzione del raggiungimento dell’obiettivo dell’impresa, rappresenta uno dei meccanismi utilizzabili per soddisfare tale fabbisogno.

Con la crescita della quantità di problemi che devono essere affrontati, però, il soggetto incaricato di prendere le decisioni, può non essere in grado di gestire la grande mole di informazioni che convergono al centro dalle diverse parti dell’organizzazione, e si può assistere ad una perdita di controllo e della possibilità di coordinare efficacemente l’organizzazione. Per ovviare a questo problema, frequentemente, si scompongono gli obiettivi generali d’impresa in sotto-obiettivi affidati a organi collocati a diversi livelli gerarchici. Gli organi aziendali possono così essere classificati secondo la dimensione verticale in base agli ambiti di discrezionalità esercitabili nel raggiungere gli obiettivi dell’impresa. Se si distingue fra scelte strategiche, direzionali ed operative, possono allora essere individuati organi istituzionali, direttivi ed operativi.

Gli organi istituzionali rappresentano il soggetto economico dell’impresa e intervengono nella fase finale del processo decisionale relativamente alle scelte fondamentali dell’impresa come fusioni, acquisizioni, cessazione dell’attività e più in generale riguardano tutte quelle scelte di rilevanza strategica per le risorse impegnate e per le conseguenze economiche che sono in grado di produrre per l’impresa. Nel sistema giuridico italiano relativamente alle società di capitali organi di questo tipo sono l’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione e il collegio sindacale.

Gli organi direttivi rappresentano invece la linea gerarchica dell’impresa; da essi derivano quindi uno o più organi in posizione subordinata. Si possono individuare così, in relazione al livello ricoperto nella gerarchia aziendale, organi di primo livello (chiamati così perché si trovano al primo livello al di sotto della direzione generale), organi di secondo livello e così via. Non sempre, tuttavia, organi che si trovano a livelli differenti sono in relazione di tipo gerarchico: basti pensare ai Product Manager che, in realtà, sono organi di integrazione e sono da considerarsi organi di primo livello, dal momento che sono collocati immediatamente alle dipendenze della Direzione Generale, ma coordinano tutte le attività riguardanti un determinato prodotto o linea di prodotti senza esercitare un potere gerarchico sugli organi da coordinare. L’ultima tipologia di organi è costituita dagli organi operativi, che sono subordinati agli organi direttivi senza avere a loro volta autorità gerarchica su altri organi.

Tradizionalmente gli organi si possono distinguere tra organi di line e di staff in relazione alla loro partecipazione al processo decisionale. I primi sono preposti allo svolgimento della gestione caratteristica dell’impresa e sono ordinati lungo la scala gerarchica aziendale, i secondi hanno il compito di svolgere attività di supporto e di servizio alla line e si collocano al di fuori di questa e non possiedono l’autorità formale per prendere decisioni.

Gli organi di staff, a loro volta, rappresentano due diverse parti dell’organizzazione: la tecnostruttura e gli staff di supporto. All’interno della tecnostruttura sono da ricomprendersi gli analisti, coloro cioè che organizzano il flusso produttivo con l’obiettivo di rendere più efficace il lavoro di altri[1], gli staff di supporto, invece, forniscono all’azienda un supporto esterno al suo flusso produttivo[2]. E’ importante sottolineare come allora la distinzione tra staff e line non implichi una divisione tra chi ha il compito di decidere (la line) e chi ha quello di consigliare (gli staff), poichè anche all’interno degli organi di staff vengono prese decisioni; tali decisioni, però, interessano processi produttivi che solo indirettamente sono connessi all’attività produttiva tipica dell’azienda. Tale distinzione è comunque molto dibattuta al punto che c’è chi suggerisce di abbandonarla dal momento che risulta inadeguata a descrivere il funzionamento delle organizzazioni in un sistema economico sempre più terziarizzato.

BIBLIOGRAFIA:

Cappellari, R., “Le strutture organizzative” in Volpato, G. “La gestione d’impresa”, CEDAM, Padova, pp 849-886

[1] Si tratta quindi di addetti alla pianificazione, al controllo di qualità, alla programmazione, all’analisi di tempi e metodi etc..

[2] Rientrano tra questi servizi l’ufficio legale, l’amministrazione del personale, la mensa, la portineria etc…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...